Lettera alle famiglie Santa Pasqua 2026

L’immagine che apre
questa lettera di Pasqua
riproduce un particolare del Crocifisso di San Damiano
che, secondo i racconti biografici di San Francesco, ha
parlato a San Francesco (Tommaso da Celano, Vita
seconda di San Francesco d’Assisi, nn. 593-594)
rivolgendogli queste parole: «Francesco, va’, ripara la
mia casa che, come vedi, è tutta in rovina». Siamo
nell’anno in cui ricordiamo gli ottocento anni dalla
morte del Serafico di Assisi e scopriamo che questo
Santo, Patrono d’Italia, ha ancora molto da dirci e da
testimoniarci sull’unico Amore che salva e ci ridona
speranza e gioia: quello di Gesù Risorto. Colpisce in
questa icona del XII secolo il volto di Cristo perché ha
gli occhi aperti. Gesù non appare come colui che ha
subìto la morte in croce, ma come colui che dalla croce
regna. Non sono scomparsi i segni della sofferenza, ma
quasi trasfigurati. La corona di spine è sostituita dalla
corona di gloria, anche se nel suo interno sono presenti
le linee della croce immerse nella luce. In questo modo
si rende presente il mistero del dolore, attraverso il
quale il Figlio di Dio è dovuto passare, che nella croce
ha trovato il suo punto più alto e la sua glorificazione
(Fil 2,5-11). In una sola immagine, anche se lontana nel
tempo, abbiamo tutto il messaggio centrale di quanto
andremo a celebrare come comunità credente nei
prossimi giorni. Cristo ha vinto per noi la morte, ora
vive in eterno e, Risorto, cammina con la sua Chiesa.
Questo tempo così importante ci doni la Grazia di poter
tenere anche i nostri occhi aperti sul
mondo in cui viviamo, spesso segnato da
sofferenze ma amato e salvato dal
Signore della vita. Un carissimo saluto e
un abbraccio agli anziani, agli ammalati e
le persone sole: siete sempre nelle mie
preghiere.

Buona Pasqua, vostro don Paolo Furlan, parroco.

Lettera alle famiglie Natale 2025

Carissime famiglie di Moniego e Cappelletta,

tra pochi giorni il mondo si preparerà a celebrare la nascita di Gesù.

Questa festa è occasione per ogni uomo e donna sulla terra di confrontarsi con una notizia che ha cambiato per sempre la storia: Dio ha scelto di venire ad abitare tra di noi, a dirci che non si è dimenticato di noi, non ci lascia soli nelle nostre paure, fragilità e necessità.

E’ una notizia che ci chiede di metterci sempre in discussione, credenti e non credenti, sui temi che tanto stanno a cuore a ciascuno di noi: il senso della vita e della morte, della sofferenza e dei nostri progetti, delle sorti dell’umanità. Siamo anche a pochi giorno dalla fine dell’Anno Santo che in questi mesi ci ha invitato a mettere al centro il tema della speranza facendoci noi stessi pellegrini con Lui nelle strade della vita e del mondo, provando a portare questa virtù teologale a più persone possibili, in particolare a che ha smesso o sta facendo fatica a viverla.

Questo impegno non termina con la fine del Giubileo ma ci chiede di continuare ad essere segni luminosi per tutti, soprattutto nei luoghi della nostra quotidianità. Troverete di seguito il calendario delle celebrazioni e delle iniziative che le nostre comunità cristiane hanno organizzato per vivere insieme questi giorni di letizia.

La speranza è che possiamo incontrarci e condividere giorni di gioia e fraternità scorgendo tra di noi la presenza di Gesù nato tra noi e Risorto per noi.

A tutti, in particolare alle persone anziane, sole e sofferenti, tanti Auguri di Buon Natale e felice anno nuovo da parte mia e dalle comunità cristiane di Moniego e Cappelletta.

Don Paolo Furlan, parroco.

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